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Ennio Di
Rocco nasce a Narni, in provincia di Terni, il 22 agosto
1957. è un militante delle Brigate rosse fin dalla metà
degli anni Settanta, prima nella colonna romana, poi vicino
al gruppo Senzani fino alla sua adesione alle Brigate rosse
- Partito Guerriglia nel 1981.
Ma il nome
di Di Rocco diventa importante nella storia del partito
armato solo in seguito al suo arresto, avvenuto a Roma il 3
gennaio 1982, in compagnia del compagno
Stefano Petrella;
torturato in carcere, Di Rocco collabora con le forze
dell’ordine e contribuisce con le sue rivelazioni anche
all’individuazione della base di via dei Pesci a Roma dove
viene catturato Giovanni Senzani, il 9 gennaio 1982.
La sua
delazione, per la quale hanno un ruolo determinante le
torture e le sevizie subite in carcere, diventa di pubblico
dominio nel carcere di massima sicurezza di Trani, nel quale
Di Rocco viene trasferito nonostante la sua delicata
posizione; i compagni prigionieri lo accusano apertamente di
tradimento e lo condannano a morte, eseguendo la sentenza il
27 luglio 1982. l’omicidio di Di Rocco viene rivendicato
prima dai “Proletari prigionieri per la costruzione
dell’organismo di massa del campo di Trani” e poi, il 30
luglio, dallo stesso Partito Guerriglia.
È la morte
di Ennio Di Rocco ‘Riccardo’ a inaugurare ufficialmente
dentro e fuori le carceri italiane un dibattito ricco,
spesso tormentato tra tutti i militanti del partito armato
sui problemi della tortura e sulla crescente
desolidarizzazione interna al movimento e alle
organizzazioni armate.
GB |