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1 Dicembre
1970
Della
Torre, meccanico.
Un buon
compagno: uno dei nostri, 50 anni, 2 figli. Quadro di punta
della CGIL. 25 anni di attività sindacale. Comandante
partigiano. Tirava le lotte. Lo hanno licenziato. Lo hanno
fatto in due: i padroni prima, i sindacati poi. Questo
licenziamento ci riguarda tutti. Non é un fatto privato, É
UNA LINEA POLITICA vigliacca che tende a colpire tutti gli
operai in lotta.
Se passa
senza una decisa risposta di tutta la fabbrica unita, se
passa su una resa a basso prezzo dei sindacati e sulle
nostre spalle, allora Pirelli e soci avranno via libera,
d'ora in poi, per sbarazzarsi di chiunque alzi la testa per
affermare i suoi diritti.
Nel primo
comunicato che abbiamo diffuso, si diceva: "per ogni
compagno che colpiranno durante la lotta, qualcuno di loro
dovrà pagarla."
Un compagno
é stato colpito.
E così uno
di loro, precisamente "il primo della lista" (come hanno
suggerito molti operai in fabbrica) si é trovato la macchina
distrutta.
Ma non é
finita.
Abbiamo
detto infatti che "per un occhio, due occhi…" e la 850 dello
spione Ermanno Pellegrini… é per noi molto, ma molto
meno di un occhio. Senza contare poi che la sua vera
macchina é una giulia 1300 junior GT bianca che da un po'di
tempo "inspiegabilmente" tiene gelosamente custodita nel suo
garage.
Ma noi
abbiamo pazienza…!
A meno che
lo spione Pellegrini SI LICENZI e allora può essere che il
Tribunale del Popolo gli concederà grazia. Comunque Della
Torre deve rientrare, rientrare al lavoro per continuare la
lotta di tutti gli sfruttati contro i padroni.
Collette,
avvocati gentilmente offerti dal sindacato, solidarietà, non
bastano. Perciò fino a che Della Torre non tornerà con noi,
la partita tra noi operai tutti e i servi e gli aguzzini del
padrone non si deve chiudere e non si chiuderà. La lista é
lunga, la fantasia non manca.
Per la
rivoluzione comunista.
BRIGATA
ROSSA. |