IL CASO MORO

Homepage Il caso Moro I Processi Il Processo Moro-Uno e Moro-Bis

Sono quattro i processi principali del caso Moro. Il primo, che unificava il Moro-Uno ed il Moro-Bis, si è concluso in Cassazione (22 ergastoli) nel novembre 1985.

Il Moro-Ter si è chiuso nel maggio 1993 (20 ergastoli), il Moro-Quater nel maggio 1997 con la condanna definitiva all'ergastolo per Alvaro Loiacono.

Il Moro-Quinquies si è concluso in due tempi (nel 1999 e nel 2000), con le condanne definitive di Raimondo Etro e Germano Maccari.

 

Parallelo a questi procedimenti, quello denominato "Metropoli", volto a chiarire i rapporti tra il progetto della rivista omonima (ed in particolare di due dei suoi redattori, Lanfranco Pace e Franco Piperno) con le Brigate Rosse.

 

 

 

Processo Moro-Uno e Moro-Bis

Il 24 gennaio 1983 la prima Corte d'Assise di Roma, presieduta da Severino Santiapichi, emette la sentenza del processo per la strage di Via Fani ed il rapimento e l'uccisione di Aldo Moro. Il processo, in cui confluiscono i procedimenti Moro-uno e Moro-bis, si chiude con una sentenza di condanna all'ergastolo per 32 persone: Renato Arreni, Lauro Azzolini, Barbara Balzerani, Franco Bonisoli, Anna Laura Braghetti, Giulio Cacciotti, Raffaele Fiore, Prospero Gallinari, Vincenzo Guagliardo, Maurizio Iannelli, Natalia Ligas, Alvaro Loiacono, Mario Moretti, Rocco Micaletto, Luca Nicolotti, Mara Nanni, Cristoforo Piancone, Alessandro Padula, Remo Pancelli, Francesco Piccioni, Nadia Ponti, Salvatore Ricciardi, Bruno Seghetti, Pietro Vanzi, Gian Antonio Zanetti, Valerio Morucci, Adriana Faranda, Carla Maria Brioschi, Enzo Bella, Gabriella Mariani, Antonio Marini e Caterina Piunti.

 

In particolare:

L'inchiesta "Moro-Uno", condotta dai giudici istruttori Cudillo, Gallucci, Amato, Priore e Imposimato, è composta di trentadue volumi. Centinaia di fascicoli e decine di migliaia di pagine, che riguardano il sequestro dell'onorevole Moro e la sua uccisione contenenti, tra l'altro, atti generici (testimonianze, referti di autopsie, tra cui quella di Moro), documenti tecnici (perizie balistiche ed analisi di esperti), trascrizioni di nastri, trascrizioni di conversazioni telefoniche.

 

L'inchiesta "Moro-Bis", condotta da Rosario Priore e Ferdinando Imposimato, è invece composta di due soli volumi. Qualche centinaio di pagine contenenti le ricostruzioni, che riguardano molte azioni della colonna romana oltre il sequestro Moro, arricchite dalle testimonianze dei brigatisti pentiti. Il dibattimento si apre il 14 aprile 1982, nella palestra del Foro Italico a Roma. Il pubblico ministero è Niccolò Amato.

Vengono sentiti alcuni pentiti come Antonio Savasta, Patrizio Peci, Carlo Brogi e alcuni dissociati come Arnaldo Maj, Norma Andriani, Teodoro Spadaccini. Il 19 luglio testimonia Eleonora Moro. La sua testimonianza convince la Corte della necessità di ascoltare anche la classe politica che ha gestito la risposta dello Stato al rapimento di Moro.

La Corte, dopo una breve sospensione, si sposta a Palazzo San Macuto, dove intanto si stava svolgendo l'inchiesta parlamentare sul caso Moro. Vengono ascoltati, tra gli altri, Andreotti, Craxi e Signorile.

 

La sentenza di primo grado

 

Il 14 marzo 1985 la prima Corte d'Assise d'appello di Roma conferma 22 condanne all'ergastolo. La pena viene ridotta per Natalia Ligas, Mara Nanni, Gian Antonio Zanetti, Valerio Morucci, Adriana Faranda, Carla Maria Brioschi, Enzo Bella, Gabriella Mariani, Antonio Marini e Caterina Piunti.

 

La sentenza di secondo grado

 

Il 15 novembre 1985 la Corte di Cassazione conferma in gran parte la sentenza della Corte d'Assise d'appello.

 

La sentenza della Corte di Cassazione

 

Documenti sonori dal processo d'Appello

 

Ultima modifica di questa pagina: martedì, 13 marzo 2007 00.22

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