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Un po’
perché di recensire saggi non ne possiamo più.
Un po’
perché la produzione di narrativa di piombo si fa
ogni giorno più ricca e variegata.
Un po’
perché parlare di fiction non fa mai male.
Un po’ per
tutto questo è arrivato il momento di dedicare ampio spazio
ai romanzi che raccontano le mille storie dei Settanta
alternando invenzione narrativa e ricerca storiografica,
memoria e documentazione, suggestioni letterarie e
riflessioni postume con quella libertà di penna che solo la
narrativa di qualità sa garantire.
Inutile (riba)dirlo,
ogni segnalazione e/o contributo è più che gradito… |