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Homepage Libri Le testimonianze   A viso aperto

   
  Autore: Renato Curcio
  Mario Scialoja
   
  Editore: Mondadori
  Collana:  
  Data pubblicazione: 1993
  ISBN: 88-04-36703-2
  Pagine:  
   
   
  Giudizio:
   
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Ancora una intervista, un altro “memoriale”, e a parlare questa volta altri non è che quel Renato Curcio unanimemente considerato il fondatore e il leader dell’organizzazione, almeno fino al suo secondo e definitivo arresto (18 febbraio 1976). Mettiamo insieme le memorie di Alberto Franceschini (Mara, Renato e io), queste di Curcio, e i ricordi di Moretti (Br. Una storia italiana) e otteniamo una buona mole di informazioni sulla storia delle Brigate rosse direttamente dalla voce dei leader, con tutti i limiti e i difetti che possono avere simili fonti storiche. Senza dimenticare gli apporti di Adriana Faranda, Barbara Balzerani, Valerio Morucci ed Enrico Fenzi. Per completare il quadro dovrebbe decidersi a parlare il protagonista assoluto dell’ultima stagione brigatista, quel Giovanni Senzani che invece, pare, non abbia nessuna intenzione di raccontare la sua versione dei fatti. E la cosa, a bene vedere, non stupisce molto, dal momento che la storia politico-criminale del professore nichilista nasconde non pochi “buchi neri”.

Il racconto di Curcio parte da lontano, dalla sua infanzia e adolescenza trascorse tra le valli piemontesi di Torre Pellice e Roma, poi i duri anni a Genova e l’approdo a quel vero e proprio laboratorio politico che, ai tempi, era l’università di Trento, corso di laurea in sociologia. Qui inizia tutto, qui trova espressione e compimento la formazione politica dello studente Renato, ma anche la sua formazione sentimentale (l’incontro con Margherita Cagol, compagna di vita e di armi), i primi contatti con il gruppo dei reggiani guidato da Franceschini, l’approdo nella grande Milano, la nascita del Collettivo politico metropolitano, la svolta di Pecorile e la scelta, irreversibile, della lotta armata.

Nascono le Brigate rosse, quando tutto intorno brucia, si annunciano grandi cambiamenti, la società italiana sembra sull’orlo della rivolta, niente sarà più come prima. I primi fuochi di guerriglia, i colloqui al Parco Sempione con ‘Osvaldo’, il miliardario che voleva fare la rivoluzione, il salto di qualità con il sequestro Sossi, il tradimento di Frate Mitra, il primo arresto e la successiva evasione, progettata da un commando brigatista guidato dalla moglie ‘Mara’ che pochi mesi dopo verrà uccisa in seguito a uno scontro a fuoco con le forze dell’ordine. Il secondo, definitivo arresto e l’inizio di una esperienza carceraria che, da sola, è un romanzo: regimi speciali, l’Asinara, il processo-guerriglia, il sequestro Moro, i tentativi di evasione, le rivolte.

Iniziano gli anni Ottanta, all’insegna delle fratture e delle divisioni interne; che cosa accade fuori? da che parte stare? Militaristi o movimentisti? Partito Guerriglia o Partito comunista combattente? Anni durissimi, in cui tutto sembra (è) perduto; fino alla constatazione della sconfitta, tutto è cambiato, non ci sono più le condizioni storico-politiche per dare credibilità a un progetto rivoluzionario quale era stato concepito vent’anni prima. La “battaglia di libertà”, portata avanti tra i tentennamenti del mondo politico e le accuse furibonde dei compagni irriducibili; la rinuncia all’abiura, alla dissociazione, lo sforzo costante di conciliare dignità e “realismo”. E poi la libertà.

 

A questo libro Renato Curcio ha fatto seguire un lungo silenzio, interrotto solo dai volumi del Progetto memoria, curato dalla cooperativa editoriale “Sensibili alle foglie” di cui lui stesso è co-fondatore; il modo migliore, ci sembra, per contribuire al recupero di un patrimonio storico troppo frettolosamente accantonato. Un lavoro di ricerca storica molto distante, e per certi versi antitetico, a quello portato avanti da altri (vedi Franceschini) a colpi di scoop e di improvvisi ritorni di memoria, salti mortali carpiati e ripensamenti. Confrontiamo i due approcci per capire che cosa significa, da un lato, fare storia, e dall’altro semplice sensazionalismo.

 

Giuliano Boraso

libri@brigaterosse.org

 

Ultima modifica di questa pagina: sabato, 28 ottobre 2006 00.23

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