LIBRI 

Homepage Libri Narrativa "La storia di Mara"

   
  Autore: Paolo Cossi
   
   
  Editore: Lavieri Editore
  Collana:  
  Data pubblicazione: 2006
  ISBN:

88-89312-21-1

  Pagine: 116
   
   
  Giudizio:  
   
  Puoi acquistarlo qui:    libreriauniversitaria.it

 

 

 Lo ammettiamo: la tentazione sarebbe quella di elogiare questo romanzo-fumetto a prescindere, senza nemmeno averlo letto, toccato, ammirato. Perché l’idea-progetto – utilizzare l’arte del fumetto per narrare una storia di piombo – ci piace e ci appassiona a prescindere, senza il bisogno di ulteriori verifiche e conferme. Potremmo anche limitarci a incensare la matita di Paolo Cossi, giovane artista friulano ormai giunto alla sua quinta pubblicazione, accennando alla fattezza delle sue tavole, al tratto di artista ormai maturo che sa essere a un tempo drammatico e ironico, alla qualità che attraversa tutto il volume dato alle stampe dall’editore Lavieri (www.lavieri.it).

Però questo romanzo (ebbene sì, ro-man-zo!) l’abbiamo comprato (nella sempre mitica libreria Odradek di Roma), l’abbiamo divorato e ora siamo qui a parlarne sperando di contribuire in piccolo alla sua (ci auguriamo vasta) diffusione. Cossi traduce in immagini una delle tante storie, personali e collettive, degli anni Settanta: la storia di Mara Nanni, giovane militante dell’autonomia romana che – proprio in corrispondenza del sequestro Moro, nella primavera del 1978 – decide di compiere il salto nel vuoto della lotta armata. Quello che nella vita di Mara precede questa scelta non ha nulla di diverso e originale rispetto al percorso politico di tanti suoi coetanei: “ragazzetta iperattiva” all’epoca di piazza Fontana e delle primissime azioni targate stella a cinque punte, quando le giornate passavano tra “musica rock, trasgressioni, baci casti e furtivi”. Sono gli anni della primissima formazione politica, quando all’entusiasmo si mischia un bel po’ di confusione, quella stessa accozzaglia ideologica che ti fa sbagliare qualche slogan durante i cortei e che ti riempie la testa di dogmi, verità e certezze distribuite a iosa alla truppa dal gruppo delle teste pensanti.

Gli amori, i tradimenti, le prime frequentazioni “sbagliate”, i primi guai con la legge e il primo impatto – durissimo – con la violenza di chi sta dall’altra parte della barricata: gli arresti in massa, l’esperienza del carcere, i pestaggi, quella violenza di Stato che si oppone specularmente alla violenza di piazza. Mara esce dal carcere il 5 aprile del 1978. Inizia da qui la seconda parte della sua vita, segnata dalla scelta della militanza nelle fila delle Brigate rosse e terminata undici mesi più tardi, con il secondo e definitivo arresto e la condanna all’ergastolo, senza aver peraltro mai partecipato ad azioni violente e senza aver rivestito all’interno dell’organizzazione un ruolo di primo piano. «Fine pena mai»: così recita il primo grado di giudizio, fortunatamente poi rivisto e “corretto” nelle successive sentenze che riducono la pena di Mara prima a 26 e poi a 15 anni di reclusione. C’è tempo e spazio quindi per una terza parte di questa storia, luminosa e vivida come la tavola che Cossi realizza per immortalare l’abbraccio della donna, neo mamma, al suo bambino appena nato, Matteo. Sono passati dieci anni esatti da quell' aprile ’78 e sembra quasi di vivere in un altro secolo.

«Un libro che non dispiega riletture ma che narra una storia»: è questo il maggior pregio dell’opera di Cossi secondo Marcello Buonuomo, che firma una delle due postfazioni che chiudono il libro (l’altra è di Giuliano Montaldo). Siamo d’accordo, piacciono anche a noi i libri che narrano storie senza soffermarsi troppo su congetture e interpretazioni. Perché certe storie si spiegano da sé, senza bisogno di tante ipotesi di contorno. Ma di questo libro colpisce anche, e soprattutto, la fattezza artistica delle tavole disegnate dall’autore, l’alternanza del tratto drammatico e ironico, certe soluzioni stilistiche che rimandano al linguaggio cinematografico, come nella splendida sequenza che conduce lo sguardo del lettore in via Fani, sul luogo del sequestro di Aldo Moro e della strage della sua scorta.

 

Giuliano Boraso

libri@brigaterosse.org

 

Ultima modifica di questa pagina: giovedì, 11 maggio 2006 23.25

Copyright ©2000-2006 brigaterosse.org
email: info@brigaterosse.it