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Homepage Libri Narrativa "Piove all'insù"

   
  Autore: Luca Rastello
   
   
  Editore: Bollati Boringhieri
  Collana:  
  Data pubblicazione: 2006
  ISBN:

88-339-1661-8

  Pagine: 259
   
   
  Giudizio:  
   
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Verrebbe quasi voglia di recensirlo a colpi di estratti e citazioni, questo Piove all’insù, tanto è vibrante, potente, evocativa la scrittura di Luca Rastello, giornalista di frontiera. Verrebbe la tentazione di usare proprio le sue parole per riproporre qui, ancora, certi passaggi, certi snodi che hanno formato la generazione dimenticata. O, meglio ancora, quella seconda ondata di militanti brutti, sporchi e cattivi cresciuta dopo il Sessantotto e scesa in piazza a metà degli anni Settanta. Quando tutto cominciava a diventare già meno divertente. Quando impazzano le autoriduzioni e gli espropri proletari, quando andavi a mangiarti una pizza e potevi pure assistere a scene del genere: “Questa qui è una autoriduzione del proletariato, noi riconosciamo un prezzo politico equo e lo paghiamo, il resto è furto legalizzato e noi siamo per una legalità diversa, legalità senza furto”. Bravissimo, ma guarda un po’ che fa il cameriere, ha in mano il palettone di legno per infilzare le pizze nel forno e in bocca un porcodìo che neanche il capo dei nostri capi, e ha le gambe lunghissime e corre, come corre, diobònodiòbono questa è la volta che ci resto in mezzo..”.

Quando a cambiare è soprattutto il modo d’essere e di guardare al futuro, senza più l’ottimismo rivoluzionario di qualche anno prima. Perché “non c’è tempo per processare il passato né mezzi per progettare al futuro: si maneggia il presente, goffamente e con uno strano coraggio che mescola i vocaboli e cambia i significati, e il presente è fatto di carne, e Mao non è più venerabile di Paperino, anzi chi cita Paperino non rischia mai la pernacchia”.

Quando nei quartieri comincia a circolare eroina a fiumi “e non solo nelle periferie, la trovi dove e quando ti pare a poco prezzo”. In coincidenza con quel doppio, scellerato appuntamento elettorale che segnerà i destini di molti. Perché davanti a quel governo dell’astensione, a quello “strano sapore di sacrestia… il generoso dono dei comunisti alla stabilità del paese” e a quelle nuove parole d’ordine – austerità e sacrificio – non c’è analisi che tenga. Austerità, “madre della fermezza e sorella dei sacrifici: è uno stile di vita, un orizzonte, il biglietto d’ingresso al potere per la classe operaia, fra poco prenderanno il paese nelle loro mani, con la calma di chi incarna un destino…”. E, prima sullo sfondo, poi pian piano sempre più ravvicinata, l’ipotesi della lotta armata, quella che “fra poco chiameranno ‘Geometrica potenza’, e come puoi resistere a una formula che dice che la forza che senti scorrere nelle tue braccia nelle gambe e nell’asfalto della strada che si alza sotto le tue scarpe di gomma è forza lucida di metallo, coerente e meccanica, e può spaccare il mondo? Come si fa a resistere al fascino di una potente intuizione geometrica?”. Senza contare che poi arriveranno anche gli altri, quelli che “non parlano di tribunali del popolo, di prigioni del popolo e di verità di chiesa, nelle loro parole accese non c’è l’asfissia dei comunicati brigatisti: non sembra un esercito questo, sembra una nave pirata… hanno una coscienza impietosa, ma sembra che diffondano armonia”. Perché “con la pistola in mano sei parte di un esercito, e se non è un esercito sarà un partito: è già in moto l’altra violenza, quella militare, più efficace, i sergenti hanno già fatto il loro golpe e siedono orgogliosi al luccichio dei loro piccoli cannoni in mezzo a capannelli di donne adoranti”.

Ci fermiamo qui, senza nemmeno accennare agli incubi del giovane Pietro Miasco, a quel suo papà in divisa “che guai a te se cresci comunista”, all’Uomo Nuovo, straordinario prodotto della rivoluzione sessuale e femminista, esilarante cavia di una sperimentazione sovversiva destinata a ridimensionarsi come buona parte delle inquietudini di quegli anni. Anni dove ci mancava poco che piovesse all’insù.

 

Giuliano Boraso

libri@brigaterosse.org

 

Ultima modifica di questa pagina: venerdì, 12 maggio 2006 13.23

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