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Homepage Libri Il Progetto Memoria "Le parole scritte"

   
  Autore: Progetto Memoria
   
   
  Editore: Sensibili alle Foglie
  Collana: Progetto Memoria
  Data pubblicazione: 1996
  ISBN: 88-86323-92-1
  Pagine: 576
   
   
  Giudizio:
   
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Il secondo volume del Progetto memoria curato dalla cooperativa editoriale Sensibili alle foglie ha per oggetto una parte consistente della produzione documentale delle organizzazioni comuniste combattenti redatta tra il 1969 e il 1989. Parole scritte, appunto: volantini, rivendicazioni di attentati, risoluzioni strategiche, documenti di discussione interna, manifesti programmatici, tesi di fondazione, ecc. ecc. Un ricchissimo contenitore di informazioni dirette da cui ognuno può liberamente attingere per capire il linguaggio adoperato dalle diverse anime della lotta armata, i differenti obiettivi e propositi, nonché i diversi destinatari di quei messaggi.

Se La mappa perduta aveva contribuito in maniera fondamentale a dare le coordinate indispensabili per muoversi con una certa dimestichezza nel magma della lotta armata italiana, con questo secondo volume si scende ancora un po’ più in profondità per conoscere l’impostazione ideologica e politica di ciascuna organizzazione dalla viva penna dei rispettivi componenti.

Inutile sottolineare l’importanza dell’operazione compiuta dai curatori del Progetto memoria: si è trattato infatti di recuperare e mettere a disposizione di tutti un patrimonio spesso introvabile, di difficile reperibilità ma al tempo stesso utilissimo per qualsiasi ricostruzione dei fatti inerenti gli anni di piombo. È leggendo queste pagine, dal linguaggio spesso difficile, noioso, contorto, che è possibile capire davvero, senza alcuna mediazione, le motivazioni e le finalità alla base di chi decise in quegli anni di fare la guerra alle istituzioni democratiche. È leggendo queste pagine, inoltre, che si tocca con mano l’evoluzione nel corso degli anni del cammino della lotta armata, i passaggi cruciali, i salti di qualità ma anche le retromarce, le polemiche interne, spesso risolte con fratture e divisioni. In tal senso risulta emblematica la produzione documentale delle Brigate rosse, dalla celebre autointervista del 1971 all’ultimo documento firmato con la sigla unitaria, quello di rivendicazione del sequestro di Giuseppe Tagliercio del 1981; dieci anni durante i quali cambia tutto sia nel linguaggio che nei contenuti dei documenti brigatisti, nelle cui pagine prendono forma piano piano prima l’escalation degli obiettivi e dei metodi per raggiungerli, poi i primi dissensi interni, le prime tracce di una unità ormai fortemente compromessa, le accuse reciproche, fino alla rottura consumata ufficialmente alla fine di quel 1981, anno a partire dal quale la sigla Br sarà seguita in calce ai documenti da sottosigle che ne ufficializzano la frammentazione.

Non solo una evoluzione di contenuti, quindi, ma anche di linguaggio che via via, con l’andare dei tempi, da eteroreferenziale si fa sempre più autoreferenziale, ripiegato in sé stesso, non più rivolto all’esterno, bensì alle discussioni interne, quasi autistico; una tendenza che si fa manifesta all’inizio degli anni Ottanta, in pieno riflusso, quando il partito armato ha oramai speso qualsiasi rapporto con le masse e si avvia alla sconfitta definitiva. 

Anche in virtù di questi mutamenti, diciamo subito che la lettura di questi scritti non è facile; spesso, infatti, sono il risultato di un miscuglio indigesto di proclami battaglieri, contorte ed articolate analisi economico-politiche, infarcite di una terminologia tecnicistica a cui spesso si accompagna l’invettiva contro l’avversario di turno. Una difficoltà che, ripetiamo, aumenta a mano a mano che passano gli anni, tanto che i documenti di metà anni Ottanta finiscono addirittura per essere quasi illeggibili.

Però lo sforzo va fatto, soprattutto se partiamo dalla considerazione che tutto ciò che queste organizzazioni (Br in testa) hanno detto è (quasi) sempre stato fatto; quale modo migliore, quindi, di conoscerne la storia se non la lettura dei loro comunicati?

 

 

Ultima modifica di questa pagina: venerdì, 27 ottobre 2006 23.41

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