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Homepage Libri Contesti e contorni La rivolta ambigua

   
  Autore: Henner Hess
   
   
  Editore: Sansoni Editore
  Collana:  
  Data pubblicazione: 1991
  ISBN: 88-383-1294-X
  Pagine: 193
   
   
  Giudizio:
   
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Se c’è una parola di cui oggi si fa un osceno abuso nei mass media e nei nostri discorsi del quotidiano, quella parola è “terrorismo”. Ben vengano quindi, a maggior ragione oggi, tutti quei contributi in grado di fare chiarezza sul significato del termine, anche e soprattutto se scritti quando le torri gemelle erano ancora in piedi. Il libro di Henner Hess, docente di criminologia, da sempre molto attento ai grandi fenomeni delinquenziali del nostro Paese, appartiene a questa categoria di scritti, nonostante debba scontare un grave handicap dovuto all’approssimazione con cui è stato tradotto il titolo dal tedesco.

In che senso per Hess fu ambigua la rivolta armata degli anni Settanta-Ottanta? Lo fu perché non seppe mai risolvere la contraddizione (che ne decretò anche la morte) tra le istanze e le ambizioni soggettive dei suoi protagonisti – dare il via e portare a compimento una trasformazione rivoluzionaria della società – e il manifestarsi, al contrario, di un risultato diametralmente opposto, ovvero un consenso sempre più diffuso intorno a quelle aree di potere che si opponevano a qualsiasi cambiamento. In questo senso la rivolta fu ambigua, perché non seppe mai risolvere la contraddizione in termini tra discorso e pratica (il titolo originale recita, infatti, Terrorismus und terrorismus-Diskurs. Italien: die ambivalente Revolte).

Ma questo libro è importante (e consigliatissimo) soprattutto perché fa chiarezza intorno al significato della parola “terrorismo”, di cui Hess offre una definizione articolata: una serie di atti premeditati di violenza fisica, diretta, compiuti in maniera discontinua e imprevedibile ma sistematica, allo scopo di produrre un effetto psichico su persone diverse dalle vittime fisicamente colpite nel quadro di una strategia politica. È all’interno di questi paletti che il “terrorismo” si manifesta in tutte le sue diverse connotazioni: statale, para statale, nazionalistico, socialrivoluzionario, categoria quest’ultima entro la quale Hess raggruppa le formazioni eversive di estrema sinistra operanti in Europa tra gli anni Settanta e Ottanta.

Un altro grande merito di queste pagine è la rigorosa analisi condotta da Hess sulle cause sociali che contribuirono a determinare in Italia quel contesto rivoluzionario unico in Europa, nella convinzione che qualsiasi discorso sul terrorismo che pretenda di mettere a fuoco solo le azioni e gli effetti del fenomeno senza analizzarne prima le premesse e le cause del suo sorgere sia un discorso povero e fortemente deficitario. Per capire le brigate rosse, dice Hess, bisogna andare un po’ indietro con la memoria, forse fino all’atto di nascita del Partito comunista italiano, ripercorrendo le tradizioni scissioniste presenti da sempre all’interno del più grande partito comunista d’occidente, i retaggi del banditismo locale, il mito della Resistenza tradita, l’Italia degli anni Cinquanta e Sessanta, la violenza della neonata Repubblica italiana impegnata nella ricostruzione post bellica. Fino, ovviamente, al biennio rivoluzionario del ’68-’69, la centralità operaia, i movimenti di massa, e tutto ciò che colse impreparata una società, la nostra, in via di profondo rinnovamento. Qualsiasi discorso sull’eversione di sinistra in Italia non può prescindere, dice Hess, da una ricostruzione rigoroso di questo retroterra storico.

L’ultima parte del libro è poi dedicata all’analisi della lotta armata (i suo gruppi, i suoi principali protagonisti, le sue azioni) fino all’esaurimento dell’esperienza rivoluzionaria verificatosi negli anni Ottanta.

Chi ha scritto queste pagine non lo ha fatto pensando di poter iscriversi tramite esso al “club dei vincitori”; chi lo ha scritto l’ha fatto per offrire un contributo vero alla comprensione e alla conoscenza di un pezzo importante della nostra storia recente, accantonando quelle forzature indulgenti ed edificanti che mai hanno collaborato alla ricerca della verità storica.

 

Giuliano Boraso

libri@brigaterosse.org

 

Ultima modifica di questa pagina: martedì, 25 aprile 2006 23.30

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