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Homepage Libri Bibliografia sul caso Moro "Il martirio di Aldo Moro"

   
  Autore: Gustavo Selva
  Eugenio Marcucci
   
  Editore: Cappelli Editore
  Collana: Undici Diciannove
  Data pubblicazione: 1978
  ISBN:  
  Pagine: 191
   
   
  Giudizio:
   

 

 

Ecco un testo da consigliare a chi non ha pretese di scoprire chissà quali "verità" in merito alla vicenda del rapimento e della morte di Aldo Moro, ma avverte piuttosto l'esigenza di ripercorrere in maniera organica i fatti e le sensazioni suscitate dagli stessi nei confronti dell'opinione pubblica in quei 55 giorni che mutarono la storia del nostro Paese.

Intorno agli eventi succedutisi tra il 16 Marzo (giorno del rapimento del Presidente della DC e dell'esecuzione della scorta) ed il 9 Maggio (data del ritrovamento del cadavere di Moro) tanto si é detto, e probabilmente troppo si é scritto; chiunque - dietrologi, sostenitori ex post della fermezza o dell'indulgenza, protagonisti diretti ed indiretti dei fatti, personaggi di contorno, storici e presunti tali, sociologi e psicologi da operetta - ha potuto dire la sua circa l'evento politico più sconvolgente verificatosi in Italia dal dopoguerra ad oggi. Tra congetture da fantapolitica e ricostruzioni "storiche" funzionali alla "riabilitazione" delle une o delle altre parti, ben poco può risultare chiaro a chi - abbastanza giovane da non poter tornare con la memoria a quel contesto storico - si pone l'obiettivo di capire, indagare per puro interesse storiografico sugli eventi e sul perché dell'esasperazione di un conflitto politico-sociale i cui frutti hanno pesato e pesano ancor oggi come un macigno sul nostro presente; già, perché ad un feroce "terrorismo" lo Stato rispose con una violenza almeno altrettanto feroce, e colse l'occasione per avviare, attraverso un drammatico giro di vite, una ristrutturazione che fu produttiva e dunque economica, ma che si ripercosse pesantemente sulla società e sulla stessa cultura di quell'Italia così diversa da quella attuale, fino ad annichilire per lungo tempo qualsivoglia prospettiva di conflittualità e di ipotesi antagonistica rispetto al vigente sistema di potere.

A Selva e Marcucci, all'epoca del sequestro rispettivamente direttore e redattore capo del GR2, va ascritto il merito di aver pubblicato a pochi giorni dalla drammatica conclusione dei fatti in questione un breve libro che pur non aggiungendo nulla - ma senza aver neppure la pretesa di farlo - all'analisi del fenomeno brigatista, riesce, attraverso una cronaca serrata arricchita dai commenti appuntati "a caldo" da Selva nei giorni del rapimento, ad immergere il lettore nel vivo degli eventi, presentati indubbiamente da un punto di vista "istituzionale", ma in uno spirito giornalistico scevro di evidenti connotazioni e colorazioni "di parte" (pur essendo conclamata l'appartenenza dei due cronisti all'alveo della DC).

Il testo é corredato, in appendice, da un sunto della cronaca dei fatti, cui seguono una breve rassegna fotografica e la riproposizione integrale dei 9 comunicati emessi dai brigatisti (oltre al "falso" n.7) e di alcune significative lettere scritte durante la prigionia dallo statista democristiano.

Avrei l'ardire di consigliare la lettura di questo semplice, ma efficace testo a quei giovani che si propongono di conoscere i fatti prima di giudicarli (prassi poco seguita, ahimè, nei tempi odierni…), ma devo constatare che l'editoria si é frettolosamente dimenticata del libro di Selva e Marcucci, che i più fortunati possono avere l'occasione di rintracciare soltanto in qualche polverosa bancarella.

 

Roberto De Rossi

 

Ultima modifica di questa pagina: lunedì, 27 marzo 2006 14.46

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