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Homepage Libri Contesti e contorni "Mucchio Selvaggio"

   
  Autore: Giuliano Boraso
   
   
  Editore: Castelvecchi Editore
  Collana: Analisi
  Data pubblicazione: 2006
  ISBN:

88-7615-115-X

  Pagine: 288
   
   
  Giudizio:  
   
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PROVE TECNICHE DI MEMORIA

 

Di loro si è sempre parlato poco. Eppure sono stati i principali protagonisti del combattimento diffuso degli anni Settanta. Distanti anni luce dai «cugini» delle Brigate rosse, per circa un triennio hanno tradotto in prassi gli inni di guerra del Movimento del ’77, dando vita a forme di eversione dai forti tratti irrazionali ed emotivi. Sono quelli di Prima Linea.

E a trent’anni dalla loro comparsa, proviamo oggi a raccontarne la storia.

 

 

Quella di Prima Linea è solo una delle tante storie degli anni Settanta. L’idea di rileggerla oggi, a trent’anni esatti dal suo inizio, nasce da impulsi di diversa origine e provenienza. C’è, prima di tutto, la curiosità per un gruppo armato che – pur “vantando” un numero di inquisiti (siamo intorno al migliaio di persone) di poco inferiore a quello delle Brigate rosse e pur avendo attraversato da protagonista il tratto più cruento degli anni di piombo – è sempre stato trascurato dalla storiografia di settore, protesa quasi per intero a scandagliare i soli meandri brigatisti. Quasi che quella stagione di sangue sia stata in tutto e per tutto esclusivo affare della stella a cinque punte. Impressione (errata) che trova ulteriore linfa da un altro strano fenomeno storiografico: se i grandi capi delle Br hanno alla (quasi) unanimità dato fondo alle loro memorie, riversando su decine di libri le loro versioni dei fatti (compresi gli immancabili regolamenti di conti interni), le testimonianze degli ex piellini sono invece scarne e sparpagliate: pensiamo, per esempio, al bel libro di Sergio Segio Miccia Corta, Una storia di Prima linea che pure narra di un episodio circoscritto, o alle testimonianze raccolte in due vecchi titoli ormai da tempo fuori catalogo: Vite sospese. Le generazioni del terrorismo di Nicola Tranfaglia e Diego Novelli, e Il tempo del furore di Luigi Guicciardi. Insomma, c’è uno strano buco storiografico che attira verso l’impresa (per niente facile) di provare a mettere insieme i pezzi sparsi di questa storia per dare soprattutto a chi non c’era l’occasione di conoscerla e approfondirla.

Che quella di Prima Linea sia una storia da raccontare non c’è dubbio. Non solo per l’eccezionalità del suo percorso politico e militare, culminato in un biennio – quello tra il 1979 e il 1980 – segnato da un furore militarista di natura patologico-compulsiva. Ma soprattutto perché nelle biografie dei suoi protagonisti, nelle singole e spesso tragiche vicende lungo le quali si snoda troviamo tutti i tratti caratterizzanti di un intero decennio, quello dei Settanta, attraversato anche dal filo rosso della violenza politica. E quello che nella storia di PL balza subito agli occhi (e che la storia delle Br, invece, non dimostra in maniera così evidente) è la forte connessione, quasi un rapporto di causa-effetto, tra la sconfitta della Sinistra extraparlamentare e la deriva violenta della seconda metà degli anni Settanta.  È forse anche per questo motivo che la storia di Prima Linea (e, in generale, di tutto il combattimento diffuso) è più difficile da raccontare rispetto a quella delle Brigate rosse: proprio perché non potrebbe occultare il forte legame di discendenza che nutre, ad esempio, nei confronti di un gruppo come Lotta continua. E, più in generale, di tutto il brodo di cultura della Sinistra extraparlamentare. Ma anche e soprattutto perché quell’esperienza non è inquadrabile in nessuno schema interpretativo sufficientemente consolatorio. Prima Linea dichiara guerra alle diverse e differenti forme di comando dello Stato quando la carica propulsiva dei movimenti si è esaurita da un pezzo, quando lo Stato democratico ha già messo le bombe, quando il Pci ha già «tradito», avventurandosi nello scivoloso terreno del compromesso storico e degli arruffati governi di unità nazionale. Quando la Sinistra extraparlamentare è già caduta in coma irreversibile, privando di una rappresentanza politica migliaia di militanti fin lì educati alle parole d’ordine dello scontro e della guerra insurrezionale. Quando insomma la situazione complessiva è già un bel po’ compromessa, e tutti – da un lato e dall’altro delle barricate – hanno dato in tal senso il loro bel contributo. Niente di edificante, quindi. Niente di rassicurante: scrivere la storia di Prima Linea significa anche scrivere la storia delle responsabilità enormi della classe dirigente dell’epoca nella maturazione di un clima di odio e di scontro frontale, poi esploso nell’ultimi tre anni di un decennio eretico.

Proviamo a ricostruire oggi quel tragitto con questo Mucchio Selvaggio. Ascesa  apoteosi caduta dell’organizzazione Prima Linea che vede la luce soprattutto grazie al coraggio di un editore che osa ancora dare fiducia a chi non la meriterebbe. E grazie al lavoro e alla collaborazione di tante persone, tutto a diverso titolo coinvolte e tutto da ringraziare collettivamente. Convinti che sia giunto il momento, anche per chi non c’era, di accostarsi a quegli anni nel tentativo di raccontarli e capirli, dichiarando guerra ai tranelli della de-contestualizzazione e confidando su un coinvolgimento emotivo di gran lunga meno compromettente di chi quei fatti li ha vissuti in prima persona. Rimanendone, ancora oggi, prigioniero.

 

Giuliano Boraso

libri@brigaterosse.org

 

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Recensioni & Interviste disponibili:

 

12 Luglio 2006

"Prima Linea, il mucchio selvaggio della P.38", Riccardo Paradisi, L'Indipendente

 

18 Giugno 2006

Intervista in GR Parlamento, Puntata del 18 Giugno Ascolta la puntata [Ascolta]

 

27 Maggio 2006

"Mucchio Selvaggio" il nuovo discusso libro di Giuliano Boraso - Emiliano Sbaraglia, Aprile On line n. 171

 

26 Maggio 2006

Ancora Sergio Segio sul "Mucchio Selvaggio" - dal sito www.micciacorta.it

 

6 Maggio 2006

"Mucchio Selvaggio" - dal sito www.archiviostorico.info

 

26 Aprile 2006

E "Miccia corta" attacca il "Mucchio Selvaggio" - dal sito www.micciacorta.it

 

Aprile 2006

"Gli anni selvaggi della lotta armata", Silvana Mazzocchi, La Repubblica

 

14 Aprile 2006

"Battaglie di retroguardia truccate da Prima Linea", Vincenzo Garzillo, il Giornale

 

 

Ultima modifica di questa pagina: domenica, 25 febbraio 2007 14.00

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