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  Autore: Giovanni Pellegrino
  Giovanni Fasanella
  Claudio Sestrieri
  Editore: Einaudi
  Collana:  
  Data pubblicazione: 2000
  ISBN: 88-06-15625-X
  Pagine: 240
   
   
  Giudizio:
   
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Prima di tutto una precisazione: questo non è un libro sulle Brigate rosse.

Questo libro è il resoconto dell’esperienza del senatore Giovanni Pellegrino in qualità di presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul terrorismo e sulle cause della mancata individuazione dei responsabili delle stragi; detto in altri termini, queste pagine raccolgono e sintetizzano i risultati a cui è arrivato l’organo di cui si è dotato il Parlamento italiano per cercare di venire a capo dei misfatti che hanno contraddistinto quella lunga stagione di sangue che va da Piazza Fontana al crollo del muro di Berlino, passando per le stragi della prima metà degli anni Settanta, la prima stagione del terrorismo rosso, l’affare Moro, la stazione di Bologna, Ustica e le ultime imprese della stella a cinque punte. Strategia della tensione e anni di piombo, i grandi misteri della prima Repubblica, le chiavi di lettura necessarie e indispensabili per tentare di districarsi tra una mole impressionante di buchi neri, omissioni, depistaggi, progetti di sovversione dell’ordine democratico: tutto quello che ha segnato in maniera indelebile la storia del recente del Paese viene qui riletto e analizzato attraverso le domande di due giornalisti e le risposte di un protagonista di primo piano di quella difficilissima opera di ricostruzione della memoria e di ricerca della verità tuttora in corso. E chissà per quant’altro tempo ancora.

Il libro è diviso i tre parti: nella prima Pellegrino traccia le linee guida del contesto socio-politico all’interno del quale collocare gli avvenimenti, nella seconda si affronta il tema dello stragismo e della “strategia della tensione” mentre nella terza l’argomento centrale è il “terrorismo rosso” di cui Pellegrino fornisce una rilettura stimolante e ricca input interpretativi spesso originali, mai frutto di letture ideologiche e preconfezionate. Come quando – riferendosi agli anni di piombo -  Pellegrino parla di una “guerra civile a bassa intensità” accogliendo e legittimando così la tesi di quanti sostengono che durante gli anni Settanta si combatté qualcosa di molto simile a guerra tra due eserciti non convenzionali, o come quando il senatore diessino individua nell’area del consenso brigatista il grande tema di indagine di cui ci si dovrà occupare nel futuro, riferendosi a quella vasta area di contiguità che fu decisiva per la sopravvivenza negli anni del fenomeno brigatista. Quella stessa area di contiguità in riferimento alla quale Germano Maccari, il celeberrimo ing. Altobelli di via Montalcini, rivolgendosi proprio ai banchi della Commissione ebbe a dire: Voi non mi credereste se vi dicessi quante persone che occupano oggi posti importanti nella società, in quegli anni difficilissimi, facevano a gara per invitarmi a cena, orgogliosi di avere tra loro un capo guerrigliero. Così come molto interessante e ricca di spunti è la lettura fornita dell’intero affaire Moro, non un “sequestro in appalto” come sostenuto dai più accaniti dietrologi, bensì un’azione di autentica matrice brigatista nella quale però, a un certo punto, seppero inserirsi altri attori, nazionali e internazionali, intervenuti a vario titolo nella vicenda con l’obiettivo di orientarne gli sviluppi a proprio favore, nell’ambito di una contrapposizione non solo Est-Ovest, ma anche – e soprattutto – Nord-Sud. Pellegrino, del resto, fin dalle prime battute dell’intervista sottolinea come sia ormai anacronista la lettura di quegli anni che fa esclusivo riferimento alla contrapposizione tra i due blocchi che animarono la guerra fredda, e quanto sia più opportuno invece collocare le recenti vicende italiane nella logica della contrapposizione Nord-Sud del mondo per il ruolo di primissimo piano sempre rivestito dall’Italia nel panorama politico-strategico del mediterraneo.

Segreto di Stato è un altro di quei titoli utilissimi per fornire un quadro d’insieme delle vicende, un testo che fornisce dei paletti importanti all’interno dei quali collocare e approfondire gli episodi specifici della lotta armata.

 

Giuliano Boraso

libri@brigaterosse.org

 

Ultima modifica di questa pagina: martedì, 25 aprile 2006 23.22

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