LIBRI 

Homepage Libri Fatti, episodi, circostanze "Mi dichiaro prigioniero politico"

   
  Autore: Giovanni Bianconi
   
  Editore: Einaudi
  Collana:  
  Data pubblicazione: 2003
  ISBN: 88-06-15739-6
  Pagine: 311
   
   
  Giudizio:
   
  Puoi acquistarlo qui:    libreriauniversitaria.it

 

 

Sei personaggi per sei storie che si distendono lungo il filo rosso della lotta armata in Italia negli anni Settanta e Ottanta. Giovanni Bianconi, inviato del Corriere della Sera, scegli di approcciare il  tema della violenza politica  narrando sei differenti percorsi, due donne e quattro uomini che a un certo punto della loro vita scelgono di compiere il grande salto nel vuoto della clandestinità per fare la lotta armata contro uno Stato che odiano e che vogliono sovvertire. Uno sguardo intimo, quello di Bianconi, nelle vite di ragazzi più o meno coetanei, più o meno contemporanei, a cui la politica – sempre praticata – a un certo punto non basta più, perché appare sterile, inutile, o comunque insufficiente e inadeguata, soprattutto quando intorno a te sempre più persone hanno deciso di fare la guerra allo Stato, sul serio, con le armi.

Bianconi è bravo a incastrare questi sei percorsi, a intrecciarli l’uno all’altro, riuscendo così a raccontare il percorso politico di una intera generazione, legando le Brigate rosse prima maniera di Curcio all’esperienze dell’Unione comunisti combattenti di fine anni Ottanta. Il lettore che arriva fino in fondo conoscerà le motivazioni alla base di scelte di vita così estreme, tutto acquisterà – com’è giusto che sia – una dimensione umana, al di là delle immagini stereotipate di tante cronache che individuavano nel brigatista un pazzo delirante privo di qualsiasi identità politica; al contrario, tutte queste sei persone la politica l’hanno praticata fin dall’adolescenza, nelle strade dei rispettivi quartieri, nelle proprie città, battendosi per diritti elementari, come il diritto alla casa, in un contesto sociale infuocato, dove tutto era politica e tutto appariva come terreno di conquista e di rivendicazione. Non marziani, non corpi estranei alla società, profili deviati, ma donne e uomini comuni che Bianconi descrive nella normalità di tutti i giorni e attraverso i quali comprendiamo come potesse essere maledettamente facile, in quegli anni, fare scelte politiche estreme come le loro, procurando e subendo perdite dolorose e compromettendo per sempre la propria esistenza di uomini liberi.

Nessun accenno, qui, allo specifico di queste sei storie, proprio perché quello che ci interessa sottolineare è la capacità dell’autore di costruire tramite esse un percorso collettivo, utilissimo per chiunque voglia capire davvero che cosa furono gli anni di piombo in Italia, anni in cui di percorsi simili ce ne sono stati a migliaia. E coglie nel segno anche la quarta di copertina, laddove si chiede, e ci chiede, come abbiamo potuto dimenticare, quale colossale opera di rimozione storica e politica è stata compiuta se ancora oggi molti fanno finta che quanto successo possa essere relegato a un semplice fenomeno di devianza politico-criminale. Mi dichiaro prigioniero politico è uno di quei libri che smontano in un batter d’occhio simili interpretazioni accomodanti, proprio perché riescono a riportare la narrazione degli eventi sul piano di una “normalità eccezionale”, scelte radicali eppure tanto diffuse da apparire scontate, irreversibili. La scelta della lotta armata come necessità storica, nonostante fosse ben chiaro a tutti a quale destino si sarebbe andati incontro: nel migliore dei casi anni e anni di galera, nel peggiore la morte.

Non chiuderemo con la solita pappardella su quanto sarebbe bello che nelle nostre scuole, durante le ore dedicate allo studio della Storia con la S maiuscola, entrassero anche libri così; libri che raccontano storie “minori”, forse, però capaci come spesso accade di tratteggiare davvero il ritratto di un’epoca.

 

Giuliano Boraso

libri@brigaterosse.org

 

Ultima modifica di questa pagina: sabato, 11 novembre 2006 21.31

Copyright ©2000-2006 brigaterosse.org
email: info@brigaterosse.it