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Homepage Libri Storie delle BR Gli anni del terrorismo

   
  Autore: Giorgio Bocca
   
   
   
  Editore: Armando Curcio Editore
  Collana:  
  Data pubblicazione: 1988
  ISBN:  
  Pagine: 431
   
   
  Giudizio:
   

 

 

La bibliografia che Giorgio Bocca ha dedicato al partito armato nel corso della sua pluridecennale carriera di giornalista e scrittore è davvero ampia e composta da alcuni titoli che sono tutt’ora strumenti indispensabili per la comprensione e lo studio del fenomeno: da Il terrorismo italiano 1970/1978 (uno dei primissimi scritti sul partito armato, andato alle stampe nei mesi immediatamente successivi l’omicidio di Aldo Moro) a Noi terroristi, nel quale la storia del partito armato viene ripercorsa attraverso le testimonianze dirette dei suoi principali protagonisti.

Senza contare poi altri contributi “di contorno”, tra i quali ad esempio la ricostruzione dell’inchiesta ai danni dei leader dell’Autonomia operaia organizzata (7 aprile. Toni Negri e la grande inquisizione) scritta a caldo (il libro esce nel marzo del 1980) eppure così puntuale e per certi versi profetica.

Con Gli anni del terrorismo Bocca sembra aver voluto riassumere in un unico volume tutto il lavoro fatto, arricchendolo e corredandolo di una imponente mole di fotografie dal valore storiografico non secondario rispetto alle fonti scritte.

In questo libro dalle imponenti dimensioni, quasi una storia illustrata degli anni di piombo, il lettore trova tutto: le origini delle Brigate rosse, l’esperienza gappista di Giangiacomo Feltrinelli e quella dei Nuclei armati proletari, il ’77, l’attacco brigatista al cuore dello Stato, il sequestro Moro, l’autonomia operaia e il caso 7 aprile, Prima Linea e le Brigate rosse anni ’80. E poi, ancora, lo stragismo nero e le trame legate alla loggia massonica P2 e agli spezzoni deviati dei nostri servizi di sicurezza.

Una narrazione a 360 gradi, asciutta e sferzante come nello stile classico del giornalista piemontese, di cosa sono stati gli anni Settanta e Ottanta nel Paese; il tutto arricchito e reso unico dai contributi fotografici che conferiscono a questo testo una importanza bibliografica di primo piano.

Grazie alle fotografie il lettore può dare finalmente una fisionomia e un volto ai personaggi di cui vengono narrate gesta e delitti; non è un aspetto di poco conto, anzi, si tratta di un plusvalore di primissima importanza perché consente una immedesimazione totale del lettore con i fatti ricostruiti e narrati.

I “terroristi” non sono più fantasmi ma persone in carne e ossa: conosciamo i volti delle mitiche donne nappiste, le facce dei giovani del mucchio selvaggio piellino, quelle dei capi storici delle Br. E poi le vittime: la smorfia di Montanelli, soccorso pochi minuti dopo essere stato gambizzato, i corpi privi di vita di Guido Rossa, Walter Tobagi, Emilio Alessandrini, Guido Galli.

E ancora: le espressioni dei “cattivi maestri” del 7 aprile, gli occhi di Marco Donat Cattin, lo sguardo di Giovanni Senzani. Possiamo conoscere il look dei componenti dei servizi d’ordine nei cortei del ’77, l’espressione tirata dei sequestrati mentre reggono i famosi cartelli pieni zeppi di slogan in brigatese e anche un fotogramma del video animalesco con il quale venne filmata l’esecuzione di Roberto Peci, fratello dell’“infame” Patrizio.

Insomma, un patrimonio visivo di primissimo piano che ha pochi eguali nella bibliografia lottarmatista, ancora più degno di lode se si considera la difficoltà di reperimento di certi materiali visivi per chiunque volesse cimentarsi nell’opera.

Il risultato non può che essere uno: un titolo indispensabile, completo, ricco di informazioni (ovviamente da approfondire, data la sintesi della narrazione qui contenuta). E neppure troppo difficile da reperire nelle librerie dell’usato, anche se a prezzi piuttosto elevati.

 

Giuliano Boraso

libri@brigaterosse.org

 

Ultima modifica di questa pagina: lunedì, 27 marzo 2006 13.34

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