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Processo Moro-Quinquies
Il 16
luglio 1996 i giudici della seconda Corte d'Assise di Roma
condannano all'ergastolo
Germano Maccari,
il così detto "quarto uomo", per concorso nel sequestro e
nell'omicidio di Aldo Moro e nell'eccidio della scorta. A
Raimondo Etro
vengono inflitti 24 anni e sei mesi.
In
particolare:
Il processo Moro-Quinquies si apre il 9 maggio 1995,
nell'aula-bunker di Rebibbia. Il pubblico ministero è
Antonio Marini. Germano Maccari e Raimondo Etro devono
rispondere di concorso nel sequestro e nell'omicidio di Moro
e dell'eccidio della sua scorta. Per Etro c'è anche l'accusa
di concorso nell' omicidio del giudice Riccardo Palma.
Parlando con i giornalisti, Germano Maccari dice: "Io non ho
mai fatto parte delle Br, queste accuse hanno
dell'incredibile".
La sentenza di primo grado
Il 19
giugno 1997 la seconda Corte d'Assise di Roma - presidente
Salvatore Giangreco, giudice a latere Stefano Petitti -
condanna all'ergastolo
Germano Maccari,
il così detto "quarto uomo", per concorso nel sequestro e
nell'omicidio di Aldo Moro e nell'eccidio della scorta. A
Raimondo Etro
vengono inflitti 24 anni e sei mesi.
La sentenza di secondo grado
Il 21
maggio 1998 la prima sezione penale della Corte di
Cassazione annulla con rinvio ad un altra sezione della
Corte d'Assise d'appello di Roma, limitatamente alla
determinazione della pena, la sentenza di secondo grado del
processo Moro-Quinquies, che condannava Germano Maccari a 30
anni e Raimondo Etro a 24 anni e 6 mesi.
Il 28 ottobre 1998
la prima Corte d'Assise d'appello di Roma condanna Germano Maccari a 26 anni e Raimondo Etro a 20 anni e 6 mesi,
riducendo le condanne della sentenza d’appello annullata
dalla Cassazione.
La sentenza della Corte di Cassazione
Documenti sonori dal processo di primo grado
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