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Processo Metropoli
Il 26
giugno 1986 si apre il processo Metropoli. Il procedimento
intende chiarire i rapporti tra il progetto della rivista
"Metropoli" (che ha pubblicato un fumetto che ricostruisce
il rapimento e il processo a Moro) ed in particolare due dei
suoi redattori, Lanfranco Pace e Franco Piperno, con le
Brigate Rosse. L'istruttoria, condotta da Niccolò Amato,
ipotizza che tra Potere Operaio, del quale i due erano stati
leader, Autonomia Operaia e le Br, ci sia stata una
connessione stretta; anzi, un tentativo di unificazione di
tutte le formazioni armate. Il processo entra nella fase
dibattimentale nell'autunno del 1986. Il pubblico ministero
è Antonio Marini. I testimoni - tra i quali Valerio Morucci,
Alberto Franceschini, Lauro Azzolini, Franco Bonisoli,
Adriana Faranda, i pentiti Antonio Savasta e Carlo Fioroni,
il giornalista Giorgio Bocca e Marco Pannella - sono
ascoltati fino alla primavera del 1987. Il 21 luglio 1987 la
Corte d'assise di Roma - presieduta da Severino Santiapichi,
giudice a latere Fernando Attolico - condanna gli imputati
solo per attività sovversive.
La sentenza di primo grado
Documenti sonori dal processo di primo grado
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